Incidenti domestici: primo soccorso pratico per tagli, ustioni e
Primo soccorso negli incidenti domestici più comuni

Un taglio mentre si cucina, una scottatura mentre si scola la pasta, una scivolata in bagno: la parte difficile, quasi sempre, non è “fare qualcosa”. È capire cosa fare subito e cosa evitare per non peggiorare la situazione.
Nei piccoli incidenti domestici i primi minuti contano perché servono a tre cose molto concrete: mettere in sicurezza l’ambiente, ridurre il danno (sangue, calore, gonfiore, irritazione) e capire se ci sono segnali di gravità per chiedere aiuto senza esitazioni.
Questo articolo copre le basi pratiche per gestire gli incidenti più comuni. Non sostituisce un corso di primo soccorso né una valutazione sanitaria: quando i sintomi sono importanti o non sei sicuro, la scelta prudente è contattare i servizi sanitari.
Una mini-procedura utile da tenere a mente (semplice, ripetibile):
- STOP: ferma la causa (lama, fonte di calore, sostanza, rischio di caduta).
- SICUREZZA: elimina rischi attivi (fuoco, vetri, corrente, vapori).
- VALUTA: coscienza, respiro, sanguinamento importante, dolore “fuori scala”.
- AGISCI: interventi di base mirati (pressione, raffreddamento, protezione, immobilità).
- OSSERVA: controlla se migliora o peggiora nei minuti/ore successive.
Perché gli incidenti in casa si gestiscono (o peggiorano) nei primi minuti
In casa siamo “in automatico”: ci muoviamo veloci, facciamo più cose insieme, pensiamo di controllare l’ambiente. Proprio per questo, quando succede un incidente, la reazione istintiva può portare a errori tipici: sciacquare male una ferita, mettere ghiaccio su un’ustione, spostare qualcuno che non andrebbe spostato, o aspettare troppo nel dubbio.
L’obiettivo realistico dei primi minuti non è “risolvere tutto”. È:
- Limitare l’aggravamento (sanguinamento, danno termico, gonfiore, contaminazione).
- Ridurre complicazioni (infezioni, peggioramento del dolore, lesioni secondarie).
- Riconoscere presto i casi che richiedono assistenza.
Un criterio pratico: se la persona è fragile (bambino piccolo, anziano, persona con patologie o terapie anticoagulanti) la soglia per chiedere indicazioni deve essere più bassa, anche quando l’incidente “sembra piccolo”.
Gli incidenti domestici più frequenti (e cosa li rende insidiosi)
Gli incidenti più comuni non sono necessariamente i più spettacolari, ma quelli che si ripetono: cucina, bagno, scale, giardino, ripostiglio.
- Tagli e ferite (coltelli, vetro, bricolage): il rischio non è solo il sangue; contano anche profondità, contaminazione, possibile necessità di sutura, e la copertura antitetanica.
- Ustioni e scottature (acqua/olio/vapore, forno, ferro da stiro): spesso peggiorano nei minuti successivi se non si raffredda correttamente; la sede (mani, viso) pesa più dell’impressione iniziale.
- Cadute e piccoli traumi (scivolate, inciampi, urti): molte lesioni “serie” non si vedono subito. La parte insidiosa è l’osservazione nelle ore successive, soprattutto per la testa.
- Punture di insetti (zanzare, api/vespe): di solito sono locali, ma bisogna saper riconoscere i segni di reazione allergica importante.
- Ingestione accidentale (detersivi, farmaci, batterie a bottone): qui l’errore più frequente è improvvisare (latte, vomito indotto). La priorità è ottenere indicazioni corrette rapidamente.
Prima di intervenire: sicurezza, igiene e valutazione rapida
Prima ancora della “medicazione”, serve un check rapido. È ciò che ti evita di farti male tu e di perdere tempo.
Metti in sicurezza la scena
- Spegni fornelli/forno, allontana pentole e liquidi caldi.
- Rimuovi vetri o oggetti taglienti (senza usare mani nude se puoi evitarlo).
- Se c’è corrente elettrica coinvolta, interrompila prima di toccare la persona o l’oggetto.
Proteggi te stesso (igiene realistica)
- Se puoi, lava le mani.
- Se hai guanti monouso, usali: riducono il rischio di contaminazione della ferita e l’esposizione al sangue.
Valutazione in 10–20 secondi
- La persona è cosciente? Risponde in modo sensato?
- Respira normalmente?
- C’è sanguinamento importante?
- C’è dolore “insostenibile” o un peggioramento rapido?
Priorità in 60 secondi (tabella pratica)
| Segnale | Cosa può indicare | Cosa fare subito |
|---|---|---|
| Non risponde / si confonde | Problema neurologico, shock, trauma serio | Chiama soccorsi, non lasciare sola la persona |
| Respira male / fatica a parlare | Compromissione respiratoria, reazione allergica | Chiama soccorsi, mantieni posizione comoda per respirare |
| Sangue che non si ferma | Emorragia significativa | Pressione diretta continua, chiama se non controlli rapidamente |
| Ustione estesa o su sedi delicate | Rischio di lesioni più profonde/complicazioni | Raffredda con acqua fresca, copri, contatta assistenza |
| Ingestione di sostanze / batteria | Rischio corrosione o danno interno | Non indurre vomito, chiama per indicazioni urgenti |
Quando evitare di spostare la persona
Se sospetti trauma a collo/schiena, una frattura, o c’è dolore importante dopo caduta, limita i movimenti e chiama aiuto. Spostare “per comodità” può peggiorare una lesione.
Cosa fare in caso di taglio: controllo del sanguinamento e cura di base

L’obiettivo è semplice: fermare il sanguinamento, pulire in modo corretto, proteggere e capire se serve valutazione medica.
Passo 1: pressione diretta (la cosa più efficace)
- Applica pressione diretta con una garza sterile o un panno pulito.
- Mantieni la pressione continua per alcuni minuti (evita di “controllare” ogni 10 secondi).
- Se la garza si impregna, non rimuovere quella a contatto: aggiungi strati sopra e continua la pressione.
Passo 2: pulizia (quando il sangue è sotto controllo)
- Sciacqua con acqua corrente pulita.
- Rimuovi sporco visibile delicatamente (senza grattare in profondità).
Passo 3: disinfezione e copertura
- Usa un antisettico adatto e poi copri:
- taglio piccolo: cerotto
- taglio più esteso: garza + benda
- Cambia la medicazione se si sporca o si bagna.
Esempi concreti (cosa cambia)
- Taglio da coltello sul dito: pressione + lavaggio; attenzione se vicino all’unghia o se fatichi a muovere il dito.
- Taglio da vetro: controlla che non ci siano micro-frammenti; se sospetti corpo estraneo o i bordi restano molto aperti, serve valutazione.
- Abrasione da caduta (ginocchio): l’insidia è la contaminazione (terra/asfalto); lavare bene è più importante del “disinfettare forte”.
Cosa NON fare (errori comuni)
- Soffiare sulla ferita o toccarla ripetutamente.
- Usare cotone direttamente (può lasciare fibre).
- Applicare polveri, rimedi casalinghi non sterili o “pomate a caso” nelle prime fasi.
- “Chiudere” con colle non mediche.
Taglio: cosa fare vs cosa evitare (tabella)
| Fase | Cosa fare | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Subito | Pressione diretta continua | Tamponare a intermittenza “per vedere” |
| Pulizia | Acqua corrente pulita | Alcol aggressivo dentro la ferita, rimedi improvvisati |
| Copertura | Garza/cerotto puliti | Cotone a contatto, medicazioni sporche |
| Monitoraggio | Controllo di dolore, rossore, gonfiore | Ignorare peggioramento o febbre |
| Dubbi | Chiedere valutazione | Aspettare giorni con ferita aperta o profonda |
Quando far valutare da un medico
- Sanguinamento che non si controlla con pressione.
- Ferita profonda o con margini che restano aperti.
- Ferita su volto, mano vicino ad articolazioni, o in aree dove la funzione è delicata.
- Perdita di sensibilità, formicolio persistente, difficoltà a muovere la parte.
- Morso (animale o umano) o ferita molto sporca.
- Sospetto corpo estraneo.
- Segni di infezione nei giorni successivi (rossore che si allarga, pus, febbre).
- Dubbi su vaccino antitetanico.
Cosa fare in caso di ustione o scottatura: raffreddare, proteggere, evitare errori comuni

Qui la priorità è impedire che il calore continui a danneggiare i tessuti. La prima azione corretta spesso cambia l’evoluzione nelle ore successive.
Azione immediata: raffredda (bene)
- Metti la parte sotto acqua corrente fresca (non ghiacciata).
- Continua per un tempo sufficiente a raffreddare davvero la zona (in pratica: finché la sensazione di bruciore si riduce in modo netto).
- Se possibile, rimuovi anelli e bracciali presto: il gonfiore può rendere difficile toglierli dopo.
Cosa togliere e cosa no
- Rimuovi indumenti non attaccati alla pelle.
- Non strappare tessuti aderenti: rischi di peggiorare la lesione.
Proteggi la zona
- Copri con garza sterile o panno pulito non aderente.
- Non forare eventuali bolle: sono una protezione naturale contro infezioni.
Dolore: gestione prudente
Per dolore e fastidio, alcune famiglie usano analgesici da banco già noti. Se in casa ci sono dubbi su età, dosaggi, allergie o interazioni, è più sicuro chiedere indicazioni a medico/farmacista.
Errori frequenti da evitare
- Ghiaccio diretto sulla pelle.
- Burro, olio, dentifricio, farine o rimedi “tradizionali”.
- Creme colorate o sostanze che rendono difficile valutare la pelle nelle ore successive.
Quando serve assistenza sanitaria
- Ustione estesa o molto dolorosa.
- Ustione su viso, mani, genitali, articolazioni.
- Sospetta ustione profonda (pelle che appare molto danneggiata o insensibile).
- Ustione chimica o elettrica.
- Irritazione respiratoria dopo fumo/vapore o difficoltà a respirare.
- Bambino piccolo o anziano con area significativa.
Mini-caso pratico: scottatura sul polso mentre si scola la pasta
Primi 5 minuti 1. Allontana la pentola e metti in sicurezza. 2. Raffredda il polso sotto acqua fresca corrente. 3. Togli bracciali/orologio. 4. Copri con garza/panno pulito non aderente.
Nelle 2 ore successive - Controlla se dolore e rossore diminuiscono o se compaiono bolle importanti. - Se la zona è ampia o la persona fa fatica a usare la mano, meglio chiedere indicazioni.
Ustione: gravità pratica e azione consigliata (tabella)
| Fattore | Esempi | Azione prudente |
|---|---|---|
| Dimensione | Piccola area localizzata | Raffredda + copri + osserva |
| Sede | Mano/viso/articolazione | Soglia più bassa per contatto sanitario |
| Causa | Olio, vapore, chimici, elettricità | Non improvvisare: chiedi indicazioni/valutazione |
| Età | Bambino piccolo / anziano | Prudenza maggiore anche per lesioni “piccole” |
Cadute e piccoli traumi: contusioni, distorsioni e quando osservare (davvero) i sintomi

Qui l’errore tipico è doppio: o minimizzare (“passa da solo”), o muovere troppo presto una parte dolorante “per vedere se funziona”.
Contusioni e urti: ridurre gonfiore e dolore
- Freddo: impacco freddo avvolto in un panno, applicazioni brevi e ripetute.
- Elevazione dell’arto se possibile.
- Riposo relativo: evitare sforzi che aumentano dolore e gonfiore.
Distorsione sospetta (caviglia/polso)
- Evita carico e movimenti forzati.
- Un supporto elastico leggero può aiutare, senza stringere troppo.
- Se c’è instabilità evidente, dolore molto intenso o incapacità di appoggiare, serve valutazione.
Trauma cranico: cosa monitorare nelle ore successive
Dopo un colpo alla testa (anche “banale”), l’osservazione è una misura di sicurezza concreta. Segnali che richiedono attenzione e, se presenti, contatto rapido con i servizi sanitari: - sonnolenza insolita o difficoltà a svegliarsi - vomito ripetuto - confusione, comportamento anomalo - mal di testa crescente - problemi di equilibrio o vista - convulsioni
Per bambini e anziani, la prudenza è ancora più importante: i sintomi possono essere più sfumati o comparire più tardi.
Quando non “aspettare che passi”
- Deformità evidente o sospetta frattura.
- Gonfiore rapido e importante.
- Incapacità di usare un arto o dolore fuori scala.
- Formicolio, perdita di sensibilità, pallore o freddo della parte.
- Ferite importanti associate.
Esempio concreto: scivolata in bagno con colpo al fianco
Subito: metti in sicurezza il bagno (tappetini, acqua a terra), fai sedere la persona, valuta respiro e dolore. Se riesce a muoversi senza dolore importante, applica freddo protetto e osserva. La sera: se dolore aumenta, compaiono capogiri, nausea, difficoltà respiratoria o la persona “non è la stessa”, è il momento di chiedere aiuto.
Punture di insetti: ridurre gonfiore e prurito, riconoscere le reazioni importanti
La maggior parte delle punture dà fastidio locale. Il punto è distinguere fastidio gestibile da reazione importante.
Cosa fare subito
- Se vedi un pungiglione (tipico dell’ape), rimuovilo con delicatezza evitando di schiacciarlo.
- Lava la zona con acqua e sapone.
- Applica freddo (sempre con un panno tra pelle e impacco).
Ridurre i sintomi
- Evita di grattare (aumenta irritazione e rischio di infezione).
- Se in famiglia usate già un gel lenitivo tollerato, può aiutare sul prurito.
Situazioni da trattare con prudenza
- Puntura in bocca/gola: il gonfiore può diventare problematico più rapidamente. Meglio contattare i servizi sanitari per indicazioni.
- Punture multiple o su persone con allergie note.
Segnali di reazione allergica grave (emergenza)
- difficoltà respiratoria, senso di costrizione
- gonfiore di labbra, lingua, viso
- orticaria diffusa
- capogiri, svenimento, debolezza marcata
In questi casi: chiama subito i soccorsi.
Prevenzione realistica (senza ossessioni)
- Non lasciare cibo e rifiuti scoperti all’aperto.
- Attenzione a lattine o bicchieri lasciati incustoditi.
- Zanzariere dove ha senso (camere, aree molto esposte).
- Se sospetti nidi in zone critiche, evita rimozioni improvvisate.
Ingestione accidentale di sostanze: cosa fare (e cosa evitare) in attesa di indicazioni
Questo è uno degli scenari dove “fare qualcosa” può essere peggio che aspettare indicazioni corrette.
Cosa fare subito
- Allontana il prodotto dalla persona e mettilo fuori portata.
- Se appropriato, fai sciacquare la bocca (senza far bere grandi quantità).
- Conserva la confezione/etichetta: è la cosa più utile quando chiami per chiedere aiuto.
- Raccogli informazioni essenziali: cosa, quanto (se possibile), quando, età/peso della persona, sintomi.
Cosa NON fare
- Non indurre il vomito.
- Non somministrare latte/cibo “per neutralizzare” senza indicazione.
- Non mischiare rimedi.
Chi contattare e quando
- Se ci sono sintomi importanti (sonnolenza marcata, difficoltà respiratoria, convulsioni, ustioni in bocca, vomito persistente) o ingestione di sostanze ad alto rischio: chiama i servizi di emergenza.
- Negli altri casi, è comunque sensato contattare un servizio sanitario per indicazioni (medico, emergenza, o centro antiveleni se disponibile nella tua area).
Batterie a bottone e magneti: soglia zero
Se sospetti ingestione di batterie a bottone o magneti, considerala una situazione urgente: richiede valutazione rapida.
Esempio concreto: sospetta ingestione di una compressa
Non perdere tempo a “cercare su internet” mentre la situazione evolve. Prendi la confezione del farmaco, stima quante compresse mancano, annota l’orario, il peso/età del bambino e chiama per indicazioni.
Quando contattare i servizi di emergenza: segnali chiari, senza esitazioni
La regola pratica è: se è fuori controllo, se c’è un peggioramento rapido, o se la situazione ti sembra “più grande di te”, chiama. Non serve una diagnosi per chiedere aiuto.
Segnali di allarme generali
- perdita di coscienza, svenimento, confusione importante
- difficoltà respiratoria
- convulsioni
- sanguinamento importante o non controllabile
- dolore toracico o dolore molto intenso
- peggioramento rapido dei sintomi
Segnali specifici (incidenti domestici tipici)
- ustioni estese, in sedi delicate, chimiche o elettriche
- trauma cranico con sintomi (vomito ripetuto, confusione, sonnolenza insolita)
- ferite profonde, con perdita di funzione o sensibilità
- reazione allergica grave dopo puntura
- ingestione di corrosivi, farmaci in dose significativa, batterie a bottone o magneti
Cosa dire al telefono (script utile)
- Indirizzo preciso e come accedere (scala, interno, citofono).
- Cosa è successo e quando.
- Età della persona.
- Stato attuale: cosciente? respira normalmente?
- Cosa hai fatto finora (pressione, raffreddamento, ecc.).
- Allergie o farmaci noti, se rilevanti.
- Se c’è una sostanza coinvolta, leggi nome e concentrazione dalla confezione.
Mentre aspetti: mantieni la persona calma e al caldo, monitora respiro/coscienza, evita cibi e bevande se potrebbero peggiorare la situazione, prepara documenti e confezioni utili.
Checklist rapida per piccoli incidenti domestici (da stampare e tenere in cucina)
- Metti in sicurezza l’ambiente (fuoco, vetri, corrente, liquidi caldi).
- Valuta coscienza e respiro: se sono compromessi, chiama subito i soccorsi.
- Sanguinamento: pressione diretta e continua; aggiungi garze senza togliere le prime.
- Ustione: acqua corrente fresca; niente ghiaccio e niente rimedi improvvisati; copri con materiale pulito.
- Trauma: freddo avvolto in un panno, riposo; non forzare movimenti.
- Puntura: rimuovi pungiglione se presente, freddo; osserva segni di allergia.
- Ingestione: conserva confezione/etichetta; non indurre vomito; chiama per indicazioni.
- Rivaluta dopo 15–30 minuti e poi a intervalli: dolore, gonfiore, colore della pelle, stato generale.
- Se hai dubbi o la persona è fragile (bambino piccolo/anziano), chiedi aiuto prima.
Mini-kit e abitudini: la prevenzione realistica che rende il primo soccorso più semplice
Gli incidenti non si eliminano, ma si rendono più gestibili. Un mini-kit essenziale e una routine minima riducono gli errori quando sei sotto stress.
Kit essenziale (senza eccessi)
- Guanti monouso
- Garze sterili e cerotti assortiti
- Benda (anche elastica) e nastro medico
- Soluzione per pulizia ferite / antisettico adatto
- Forbici a punta arrotondata
- Termometro
- Impacco freddo istantaneo (o alternativa domestica pronta)
- Coperta leggera
Dove tenerlo (scelta pratica)
In un punto noto agli adulti, accessibile ma fuori portata dei bambini. Se ha senso per la tua famiglia, una mini-dotazione anche in auto o nello zaino.
Abitudini che contano
- Controllo scadenze e reintegro due volte l’anno.
- Dopo ogni uso: reintegro immediato.
- Numeri e contatti utili in vista (anche in formato cartaceo).
Per una struttura più completa (organizzazione del kit, ruoli in famiglia, prevenzione stanza per stanza), vedi la guida pillar: pronto soccorso domestico: guida completa per affrontare gli incidenti in casa.
FAQ
Cosa fare subito dopo un taglio in cucina?
Metti in sicurezza l’area (lama/oggetti), lava le mani se puoi e applica subito pressione diretta con una garza pulita. Quando il sanguinamento è controllato, sciacqua la ferita con acqua corrente, disinfetta in modo adeguato e copri con cerotto o garza. Se il taglio è profondo, i margini restano aperti o il sangue non si ferma, fai valutare la ferita.
Quando una ferita deve essere controllata dal medico?
Se è profonda, molto estesa, con bordi che non si chiudono, se il sanguinamento non si controlla con pressione, se ci sono corpi estranei, perdita di sensibilità o difficoltà a muovere la parte, se è sul volto o vicino ad articolazioni, se è un morso, o se compaiono segni di infezione (rossore crescente, pus, febbre). Anche il dubbio sulla copertura antitetanica è un buon motivo per chiedere indicazioni.
Cosa fare in caso di scottatura domestica con acqua o olio caldo?
Raffredda subito la zona sotto acqua corrente fresca (non ghiacciata), rimuovi anelli o bracciali se possibile e copri con garza sterile o panno pulito non aderente. Non applicare burro, olio, dentifricio o ghiaccio diretto e non forare eventuali bolle. Se l’ustione è estesa, molto dolorosa, in sedi delicate (viso, mani, genitali) o riguarda un bambino piccolo, contatta un professionista sanitario.
Quando bisogna chiamare il 112/118 per un incidente domestico?
In caso di perdita di coscienza, difficoltà respiratoria, sanguinamento importante o non controllabile, convulsioni, confusione improvvisa, dolore intenso o peggioramento rapido, ustioni estese o da sostanze chimiche/elettricità, reazione allergica grave dopo puntura, o ingestione di sostanze potenzialmente pericolose (in particolare batterie a bottone o magneti). Se sei indeciso, è ragionevole chiamare per chiedere indicazioni.
Ogni casa dovrebbe avere un kit di pronto soccorso?
Sì, un kit essenziale riduce gli errori nei momenti concitati e ti permette di gestire bene i primi minuti (pressione su una ferita, copertura pulita, protezione con guanti). Non serve un kit “professionale”: meglio pochi elementi affidabili, in un punto noto e controllato periodicamente.
È vero che sulle ustioni bisogna mettere il ghiaccio o il dentifricio?
No. Il ghiaccio diretto può peggiorare il danno ai tessuti e i rimedi improvvisati (dentifricio, burro, oli) aumentano il rischio di irritazione e infezione e rendono più difficile valutare la lesione. La scelta più sicura nei primi minuti è raffreddare con acqua corrente fresca e poi proteggere la zona con un materiale pulito.
Imparare poche manovre di base, tenere un kit essenziale e chiarire in famiglia “chi fa cosa” rende la gestione degli incidenti più stabile e meno confusa. Se vuoi mettere ordine in modo sistematico (kit, prevenzione, procedure e criteri di chiamata), il passo successivo è la nostra guida: pronto soccorso domestico: guida completa per affrontare gli incidenti in casa.
FAQ
Cosa fare subito dopo un taglio in cucina?
Metti in sicurezza l’area (lama/oggetti), lava le mani se puoi e applica subito pressione diretta con una garza pulita. Quando il sanguinamento è controllato, sciacqua la ferita con acqua corrente, disinfetta in modo adeguato e copri con cerotto o garza. Se il taglio è profondo, i margini restano aperti o il sangue non si ferma, fai valutare la ferita.
Quando una ferita deve essere controllata dal medico?
Se è profonda, molto estesa, con bordi che non si chiudono, se il sanguinamento non si controlla con pressione, se ci sono corpi estranei, perdita di sensibilità o difficoltà a muovere la parte, se è sul volto o vicino ad articolazioni, se è un morso, o se compaiono segni di infezione (rossore crescente, pus, febbre). Anche il dubbio sulla copertura antitetanica è un buon motivo per chiedere indicazioni.
Cosa fare in caso di scottatura domestica con acqua o olio caldo?
Raffredda subito la zona sotto acqua corrente fresca (non ghiacciata), rimuovi anelli o bracciali se possibile e copri con garza sterile o panno pulito non aderente. Non applicare burro, olio, dentifricio o ghiaccio diretto e non forare eventuali bolle. Se l’ustione è estesa, molto dolorosa, in sedi delicate (viso, mani, genitali) o riguarda un bambino piccolo, contatta un professionista sanitario.
Quando bisogna chiamare il 112/118 per un incidente domestico?
In caso di perdita di coscienza, difficoltà respiratoria, sanguinamento importante o non controllabile, convulsioni, confusione improvvisa, dolore intenso o peggioramento rapido, ustioni estese o da sostanze chimiche/elettricità, reazione allergica grave dopo puntura, o ingestione di sostanze potenzialmente pericolose (in particolare batterie a bottone o magneti). Se sei indeciso, è ragionevole chiamare per chiedere indicazioni.
Ogni casa dovrebbe avere un kit di pronto soccorso?
Sì, un kit essenziale riduce gli errori nei momenti concitati e ti permette di gestire bene i primi minuti (pressione su una ferita, copertura pulita, protezione con guanti). Non serve un kit “professionale”: meglio pochi elementi affidabili, in un punto noto e controllato periodicamente.
È vero che sulle ustioni bisogna mettere il ghiaccio o il dentifricio?
No. Il ghiaccio diretto può peggiorare il danno ai tessuti e i rimedi improvvisati (dentifricio, burro, oli) aumentano il rischio di irritazione e infezione e rendono più difficile valutare la lesione. La scelta più sicura nei primi minuti è raffreddare con acqua corrente fresca e poi proteggere la zona con un materiale pulito.